

P A N D I Z U C C H E R O
(concali su terrainu)

Pan di Zucchero è uno dei monumenti naturali più imponenti e spettacolari dell’Isola, simbolo della costa di Iglesias. Il nome deriva dalla somiglianza con il celebre Pão de Açúcar della baia di Rio de Janeiro e ha sostituì già nel XVIII secolo l’originario nome sardo Concali su Terràinu. Si può raggiungere in gommone o barca dalla magnifica insenatura di Masua, frazione costiera iglesiente distante due chilometri e mezzo.
Con i suoi 133 metri: è il faraglione più alto del Mediterraneo. Dalla sommità si dominta tutta la costa fino a Capo Altano con i tre ‘fscogli minori’ accanto, detti s’Agusteri e il Morto, il più meridionale. I quattro faraglioni di Masua sono strutturalmente omogenei e collegati, parte integrante del monumento: il loro colore bianco-ceruleo spicca sulla costa antistante dalla tinta violacea. Sono composti da calcare cambrico, chimicamente quasi puro, originati dall’erosione marina che ne ha generato il distacco dalla terraferma, precisamente dalla falesia di punta is Cicalas: il tratto di 300 metri di mare che li separa è spesso impervio.
Pan di Zucchero ha una forma massiccia e arrotondata. Fenomeni carsici hanno traforato la sua superficie (meno di quattro ettari) a gradini piatti, generando due grotte a forma di galleria. Si aprono al livello del mare, lunghe rispettivamente 20 e 25 metri, entrambe habitat di uccelli marini, una attraversabile con piccole barche.
Di fronte all’isolotto si affaccia, magicamente sospeso a metà della parete rocciosa a strapiombo, lo sbocco a mare del tunnel di Porto Flavia, avveniristica opera d'ingegneria entrata in servizio nel 1924



